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Deltaplano: liberi di volare come gli uccelli
Libertà, silenzio, totale controllo del proprio volo attraverso il solo spostamento di peso del pilota. Sono le caratteristiche principali del deltaplano, una disciplina sportiva che si è sviluppata negli anni Settanta e che oggi gode di grande successo e di un nutrito numero di appassionati, in particolare a livello agonistico.
Ma che cos'è il deltaplano? Il deltaplano è una struttura formata da tubi, cavi, tela e bullonerie opportunamente studiata e disposta per consentire al mezzo e al pilota di volare, garantendo una elevata affidabilità meccanica. Un deltaplano è, in sostanza, un'ala mantenuta aperta e orizzontale da due controventature, una superiore e una inferiore. La controventatura superiore è sostenuta dalla torre (o mast), mentre quella inferiore è collegata al trapezio, all'interno del quale trova spazio il pilota. Questi governa il mezzo stando disteso in posizione prona, sospeso a un'imbracatura (spesso chiusa per proteggersi dal freddo) e in posizione abbastanza confortevole. Il deltaplano si sviluppò negli anni Sessanta come evoluzione dell'ala inventata alla fine degli anni '40 da Francis Rogallo, un ingegnere della NACA (poi NASA) e proposto anche per il recupero nell'atmosfera e l'atterraggio di navicelle spaziali.
Il deltaplano si pilota spostando il proprio peso. Il pilota è appeso al baricentro ed è libero di oscillare, agendo sulla barra di controllo, che è la base del trapezio strutturale inferiore: spingendola in avanti (in realtà arretrando il proprio peso) si ottiene una cabrata (assetto puntano verso l'alto); tirandola a sé si picchia; e spingendola lateralmente si produce un rollio a destra o a sinistra. Il deltaplano è un vero e proprio aliante con ala floscia. Con esso si può planare in condizioni di aria calma o salire di quota come un veleggiatore, sfruttando il vento e le correnti termiche ascensionali per superare ostacoli naturali e volare lontano.
Gare di deltaplano ai WAG 2009: Acrobazia e Speed Run
Acrobazia
Questa gara si svolge nel cielo del Lago Grande di Avigliana. I deltaplani sono portati in quota al traino di deltaplani a motore. Una volta sganciato, il concorrente dà inizio al programma acrobatico, con figure la cui difficoltà culmina nella prova libera: un susseguirsi di evoluzioni con la coreografia di fumi colorati e musica. L'atterraggio avviene su una piattaforma galleggiante al centro del lago.
 Speed Run
La gara si presenta come un vero e proprio slalom, simile al “gigante” dello sci. I concorrenti si lanciano da una piazzola sulla collina prospiciente le tribune degli spettatori alla ricerca del miglior tempo lungo un tracciato segnalato da piloni posti lungo il pendio. La prova si conclude con un passaggio radente attraverso una porta alta 12 metri e con un atterraggio di precisione su una piattaforma galleggiante. Si tratta di una gara di grande spettacolarità: il pubblico vede i deltaplani sfrecciare in picchiata, arrivando in volo a pelo d'acqua con una velocità di oltre 120 km/h nel passaggio dell'ultima porta, prima di prepararsi all'atterraggio di precisione mozzafiato.
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